ISIS Valdarno al Convegno Nazionale di ScienzaFirenze

La XXIII edizione di ScienzaFirenze è rivolta a tutti gli studenti delle scuole italiane che si mettono in gioco con progetti scientifici da loro ideati.

Anche quest’anno l’ISIS Valdarno ha partecipato al Convegno Nazionale di ScienzaFirenze, giunto alla sua XXIII edizione. Il convegno è rivolto a tutti gli studenti delle scuole italiane che desiderano confrontarsi e mettersi in gioco con progetti scientifici da loro ideati e realizzati nel corso dell’anno. È un modo diverso di approcciarsi al mondo della scienza, attraverso cui comprendere che essa non è una disciplina scolastica da subire e su cui essere valutati, ma la via attraverso cui conoscere se stessi e ciò che ci circonda, analizzarlo, comprenderlo e rielaborarlo in modo creativo e originale.

Il tema di quest’anno è stato: “Nuovi e vecchi strumenti per indagare i fenomeni in natura – Il laboratorio tra tradizione e innovazione”. Su questo tema, 13 studenti del secondo anno dell’indirizzo Tecnico Tecnologico si sono impegnati a progettare e realizzare il loro lavoro scientifico.

Divisi in tre gruppi, ciascuno su un progetto diverso, ogni martedì dalle 14:30 alle 17:00, nel Laboratorio di Fisica, dalla metà di ottobre alla metà di aprile, gli studenti si sono ritrovati per portare a termine il loro lavoro, seguiti dai loro docenti: Francesco Braschi, Martina Dinelli, Giovanni Fabbri e Simona Granchi.

Non sono mancati momenti di fatica, momenti in cui i risultati non erano quelli sperati, né scoraggiamento di fronte alla necessità di cambiare strada. Eppure non si sono arresi. Il desiderio di fare qualcosa di diverso rispetto a quanto erano abituati a fare in classe e, soprattutto, la curiosità di capire come risolvere i problemi che di volta in volta emergevano — e che loro stessi, pur supportati, dovevano affrontare — sono state le molle che hanno alimentato il loro percorso.

I progetti presentati, su cui ogni gruppo ha elaborato una vera e propria tesina scientifica sottoposta al giudizio di una giuria composta da ricercatori universitari e docenti di scuola superiore, sono:

GRUPPO 1 – Prof.ssa Martina Dinelli, Prof. Francesco Braschi Titolo: La bobina di Tesla Studenti: Nikola Qirici (2A), Mattia Redditi (2E), Leonardo Sani (2A), Arturo Zeoli (2E)

GRUPPO 2 – Prof.ssa Simona Granchi Titolo: Il rilievo architettonico – Dal metro al drone Studenti: Gianni Bigiarini (2C), Vittoria Calami (2H), Mattia Carbone (2C), Cleria Hasanbelli (2H), Matteo Solari (2C)

GRUPPO 3 – Prof. Giovanni Fabbri Titolo: Per qualche grado in più – Termometri a confronto Studenti: Filippo Camiciottoli (2A), Andres Corsi (2B), Elio Ettore Piero Nocentini Stallabourdillon (2B), Jacopo Poggesi (2B)

Il convegno si è svolto a Firenze dal 22 al 23 aprile. Durante le due giornate gli studenti hanno avuto modo di ascoltare interventi qualificati di ricercatori del CNR di Bologna e dell’Università di Trento, di confrontarsi con gli studenti delle altre scuole durante le sessioni poster — in cui ogni gruppo presentava il proprio lavoro — e, alcuni di loro, di esporre oralmente quanto realizzato.

Gli studenti dell’ISIS Valdarno si sono distinti con i loro progetti: il gruppo sul rilievo architettonico della facciata dell’ala vecchia dell’istituto si è classificato al secondo posto; il gruppo che ha lavorato sul confronto tra termometri ha ricevuto una menzione d’onore; il gruppo della bobina di Tesla, infine, ha entusiasmato molte persone avvicinatesi incuriosite dagli effetti speciali del prototipo.

 
Il momento di premiazione sul palco:

Ma la cosa migliore per comprendere il valore di questa esperienza è dare voce agli studenti che vi hanno partecipato:


 

«Da questa esperienza ho imparato molte cose, tra cui l’importanza dell’impegno per arrivare a un traguardo. La consiglierei a tutti gli alunni perché è un’esperienza diversa e molto bella: si impara tanto sia a livello di studio che di convivialità.» Gianni Bigiarini – 2C

«Ho capito che il lavoro di squadra ci ha permesso di arrivare al secondo posto e che, impegnandosi, si può arrivare ovunque. Lo consiglierei ad altri perché è una bella esperienza in cui si costruisce un gruppo solido e si capisce che si può andare oltre i propri limiti.» Mattia Carbone – 2C

«Da questa esperienza ho imparato che per raggiungere un obiettivo bisogna essere costanti nell’impegno.» Mattia Redditi – 2E

«Ho capito che non bisogna mollare mai e che il duro lavoro ripaga sempre. La consiglio a tutti perché vale davvero la pena scoprire nuove realtà.» Jacopo Poggesi – 2B

«Questa esperienza è stata formativa sia a livello scolastico che personale: mi ha insegnato come si lavora in gruppo e quali sono le difficoltà che questo comporta. Ho imparato anche che l’impegno è fondamentale per portare a termine un lavoro. La consiglio vivamente perché è stata una bellissima occasione per fare nuove conoscenze e per mettersi in gioco con entusiasmo.» Leonardo Sani – 2A

«Grazie a questa esperienza ho imparato il valore del lavoro di squadra. La consiglierei a chiunque perché è davvero un’esperienza significativa.» Andres Corsi – 2B

«Ho capito che con impegno e lavoro di squadra si possono superare i propri limiti. La consiglierei a tutti perché fa crescere sia nello studio che nel rapporto con gli altri.» Elio Nocentini – 2B

«Da questa esperienza ho imparato a fare gruppo e, soprattutto, a parlare davanti a una platea. La consiglio per tutto ciò che insegna — cose che non avresti mai imparato altrimenti — e per le nuove persone che ti permette di conoscere.» Matteo Solari – 2C

«Ho capito che per ottenere qualcosa bisogna agire e farlo con tutto l’impegno necessario. I risultati si ottengono lavorando in gruppo: non lasciando che siano gli altri a fare tutto, ma nemmeno pretendendo di fare tutto da soli.» Arturo Zeoli – 2E

«Da questa esperienza ho imparato l’importanza del lavoro di gruppo: sembra una cosa scontata, ma grazie alle competenze di ciascun membro si possono raggiungere gli obiettivi prefissati. La consiglio a tutti gli alunni che vogliono fare nuove amicizie e imparare qualcosa di nuovo.» Cleria Hasanbelli – 2H

«Ho imparato quanto siano importanti l’impegno e il lavoro di squadra. La consiglierei ai miei compagni perché è stata una bella esperienza in cui si imparano molte cose nuove.» Vittoria Calami – 2H

«Ho imparato che con impegno e dedizione si possono raggiungere traguardi che all’inizio sembravano impossibili, ma che col tempo, grazie al lavoro e alle ore trascorse insieme, si sono concretizzati. Consiglio questa esperienza a tutti perché forma anche al di fuori dell’ambito scolastico.» Nikola Qirici – 2A

«Ho imparato cosa significa lavorare in gruppo, affrontare le difficoltà che le prove ci mettevano davanti e, soprattutto, ho capito come l’impegno e la dedizione siano alla base di tutto. Consiglio vivamente agli altri studenti di partecipare: è stata una bellissima occasione per confrontarsi con altri ragazzi e imparare cose nuove.» Filippo Camiciottoli – 2A

Ringraziamo di cuore il tecnico della nostra scuola Luca Mini e i due professionisti — il geometra Stefano Borchi e il prof. Antonio Zeoli — per aver supportato con professionalità, competenza ed entusiasmo gli studenti in questo bel percorso.

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Lucia Bacci, si congratula con tutti gli studenti per i risultati raggiunti e per l’impegno dimostrato lungo l’intero percorso. Rivolge un sentito ringraziamento ai docenti e a tutti coloro che hanno supportato i ragazzi, esprimendo l’orgoglio dell’intera comunità scolastica per una partecipazione che ha onorato il nome dell’ISIS Valdarno.

 

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